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VARESE

Consumatori e sicurezza: 30mila giocattoli sequestrati

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Trentamila giocattoli sequestrati. E’ il bilancio di un anno di interventi operati in sinergia tra Camera di Commercio, Guardia di Finanza e Polizia Locale. Il dato più eclatante è quello relativo al numero dei giocattoli sequestrati e quindi distrutti: nel corso del 2015 in provincia di Varese sono stati ben 29.957 quelli che sono stati sequestrati perché pericolosi. Un aspetto curioso, ma non meno importante per la sicurezza e la tranquillità dei consumatori, è quello degli interventi che hanno riguardato oltre 100mila tra accessori per unghie e le stesse unghie finte. Un altro caso significativo è poi relativo ai due autoriparatori segnalati dalla Polizia Locale per esercizio abusivo dell’attività e sanzionati dall’ente camerale. L’obiettivo è quello di garantire la maggior sicurezza possibile e quindi la miglior trasparenza del mercato: qui s’inserisce l’attività della Camera di Commercio. Attraverso il suo Ufficio Verifiche Amministrative, l’ente effettua, a seconda dei casi, le ordinanze di dissequestro o di confisca e di distruzione delle merci che, a seguito di ispezioni della Guardia di Finanza nelle strutture di produttori e rivenditori, siano risultate non corrette nell’etichettatura o perfino pericolose per la presenza di materiali o sostanze che possano arrecare danni all'uomo, alle cose o all'ambiente. Un servizio che, durante lo scorso anno, ha permesso di sequestrare più di 245mila prodotti pericolosi nel segno dell’attenzione alla regolarità del mercato, con la Camera di Commercio fortemente impegnata a tutela dei consumatori e delle imprese che agiscono correttamente. Entrando nel dettaglio del bilancio sugli interventi dello scorso anno, si scopre per esempio che, oltre al dato eclatante relativo ai giocattoli sequestrati, non meno di rilievo sono le cifre che riguardano il materiale elettrico: 4.063 pezzi. Non mancano poi 268 sequestri di prodotti nel settore moda e abbigliamento per uso scorretto del marchio d'impresa nell'ambito della più ampia tutela del Made in Italy. «Un tema quest’ultimo – ricorda il presidente Renato Scapolan – che è da sempre al centro dell’attenzione della Camere di Commercio, tanto più che proprio in queste settimane alla Camera è in discussione la nuova legge per la tutela del Made in Italy. Dovrebbero così essere introdotti contributi per gli imprenditori che investono in codici a barre, etichette e microchip di ultima generazione, non replicabili, da applicare ai loro prodotti. Contributi che, nel concreto, possono rendere più conveniente e diffusa l’adozione di strumenti per favorire la tracciabilità e tutelare lo stesso Made in Italy, con ciò che di positivo ne consegue per i consumatori, per le imprese e l’occupazione».

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Autore:pil

Pubblicato il: 04 Marzo 2016

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