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VARESE

Riparte la ristorazione sull'Isolino Virginia

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La Tana dell’Isolino: un’idea di ristorazione. Il progetto di ristorazione all’Isolino Virginia è curato da Ergasterio srl, società di servizi fondata dal giornalista Filippo Brusa e dallo chef Francesco Testa nell’aprile del 2015 e di cui fa parte il videomaker Ugo Danesi, terzo socio del sodalizio. Attraverso i suoi professionisti, Ergasterio propone un’offerta completa, che abbraccia la comunicazione a ogni livello, comprendendo studio, redazione e stampa di libri, periodici e altri tipi di pubblicazione, realizzazione di loghi, siti internet ed elaborazione di strategie per la cura dei «social media», progettazione e allestimento di campagne pubblicitarie e di marketing, produzione di spettacoli, manifestazioni e convegni. Sono inclusi nella proposta di Ergasterio anche architettura, design, video e regia, fotografia, mostre, gadget e oggettistica ma non solo.

Ristorazione sapore-sapere

Uno dei piatti forti è rappresentato dalla ristorazione, curata da Francesco Testa, cuoco affermato chef di Tana d’Orso e amministratore unico dei Ergasterio, proprietario del marchio Stravizzi, che è il nome della testata giornalistica online www.stravizzi.it e del Laboratorio sul gusto di cui fanno parte illustri esperti e professionisti. Il nome Stravizzi – plurale di stravizzo, «pasto di vivande squisite, accompagnato da abbondanti libagioni; banchetto, convito» – fa eco all’Accademia della Crusca e propone una prospettiva culturale sulla cucina. «Sapore è sapere», secondo l’etimologia raccolta anche da Italo Calvino nel suo celebre racconto «Sapore sapere» ribattezzato poi «Sotto il sole giaguaro». Sapore – le ricette e tutti i temi legati all’ambito alimentare – e sapere – la sfera culturale indispensabile per spiegare il cibo a partire dalla sua valenza simbolica – non sono separabili nella concezione di Stravizzi, parola che rimanda al desiderio di convivialità. In questi ideali banchetti è possibile non solo conoscere la storia, la geografia, la tradizione di un prodotto, ma anche sperimentare, accostando cibi, profumi e sapori, all’insegna dell’emozionalità e al di là delle mode e delle consuetudini. Gustare, annusare e sapere portano alla conoscenza piena dei prodotti: risalendo alle materie prime e alla filiera produttiva è possibile conoscere non solo un alimento ma tutto quello che gli sta dietro, dal territorio alla storia.

Laboratorio del gusto

Queste idee hanno ispirato la nascita della Tana dell’Isolino, che sarà un ristorante-laboratorio, all’insegna della condivisione e della esaltazione dell’originalità di sapori-saperi. Per tutto l’anno sono previsti eventi legati alla cucina con il coinvolgimento di produttori, di eccellenze enogastronomiche, di nutrizionisti e di altre autorità e intelligenze del settore. Gli incontri si rivolgono a tutte le fasce di pubblico, senza dimenticare quelle più giovani a cui è dedicata anzi particolare attenzione con corsi mirati, da attuare in collaborazione con le scuole. Il laboratorio dell’Isolino vuole riproporre la riscoperta di Bartolomeo Scappi, cuoco dei papi considerato il «Michelangelo della cucina italiana» originario di Dumenza. Altro obiettivo è l’esaltazione della materia prima del luogo e la sua promozione. Il menu della Tana dell’Isolino, realizzato da Francesco Testa, è ispirato alle idee di Stravizzi e offre proprio una vasta varietà di prodotti del territorio, legati anche alla pesca e alle storia storia millenaria dei pescatori del lago di Varese e di quelli di Comabbio, Monate e Maggiore. Il ristorante è aperto il sabato e la domenica, dalle 10 alle 23, ma è possibile prenotarlo anche durante i giorni della settimana, telefonando al numero +39 392 9742089.

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Autore:pil

Pubblicato il: 01 Aprile 2016

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