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Castiglione, la Colleggiata cerca nuovi mecenati

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Dopo anni segnati da un ricco programma di restauro e valorizzazione del suo patrimonio mobile, il museo della collegiata è alla ricerca per il 2016 di nuovi mecenati che finanzino il restauro di altre meravigliose opere del '400. «Se il museo è noto a livello internazionale è soprattutto per gli affreschi di Masolino da Panicale, ma molti e raffinati sono anche gli oggetti che arricchiscono il percorso di visita. Questo programma ha portato non soltanto a migliorare la conservazione di questa importante collezione, ma anche al suo riallestimento, nelle tre nuove sale aperte nel 2013 e caratterizzate da un concept innovativo e stimolante», spiega Dario Poretti direttore del Museo della Collegiata. Tali risultati sono stati possibili grazie al sostegno di enti pubblici e sponsor privati, il cui ruolo a favore dei beni culturali diventa sempre più importante. «Sono stati così restaurati i tre grandi corali di canto ambrosiano, quattro oreficerie scalate dal Quattrocento al Settecento e la raffinata lipsanoteca in avorio, il cui recupero è stato presentato in Collegiata poco prima di Natale», puntualizza Poretti. A seguito dell’importantissimo risultato al censimento nazionale «I Luoghi del Cuore» promosso dal Fai, in cui il Museo della Collegiata è risultato il 14° luogo più votato a livello nazionale, altri due capolavori del Quattrocento sono oggi in cerca di mecenati che ne sostengano il restauro. «Si tratta della tavoletta con l’Annunciazione attribuita al pittore fiorentino Apollonio di Giovanni, pittore vicino a Sandro Botticelli e a Filippo Lippi, come dimostra l’opera, probabilmente un pannello di predella che apparteneva a un polittico non identificato. La seconda opera è lo straordinario candeliere in bronzo appeso in Collegiata, straordinario non solo per la provenienza dal nord Europa, ma anche per articolazione e struttura decorativa, che lo rendono un esemplare eccezionale nel panorama europeo, con pochi paragoni dello stesso livello. Nel tempietto centrale sono collocate le statuette a tutto tondo della Madonna con Bambino e dei santi Stefano e Lorenzo, riconoscibili dagli strumenti del martirio. Dal tempietto partono i bracci che reggevano le candele, tutti ornati con la scena della Principessa, San Giorgio e il drago.

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Autore:pil

Pubblicato il: 04 Marzo 2016

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