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MILANO

Asili nido gratis per aiutare le famiglie in difficoltà  La spesa regionalizzata dello Stato - 2014 Finanze Il Ministero presenta i dati 2014 sulle spese sostenute da Roma Nel rilancio del programma “Reddito di autonomia” é previsto l’azzeramento delle rette per nuclei con Isee inferiore ai 20.000 euro

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I cittadini lombardi promuovono la Regione: il 69% degli intervistati attraverso un sondaggio commissionato a Eupolis, in collaborazione con l'istituto Piepoli, dà un giudizio positivo sull’operato della giunta guidata dal governatore Roberto Maroni.

Il sondaggio, inoltre, indica quali siano le priorità per i lombardi: eliminazione delle liste d'attesa per visite ed esami medici, abbassamento/azzeramento del ticket sanitario, incremento delle politiche a favore degli anziani e lotta alla criminalità organizzata. «E' interessante notare come le prime tre voci si riferiscano al campo sociale e socio-sanitario - ha commentato il presidente Maroni - che è la competenza più importante che ha la Regione. Questo è anche il settore infatti in cui le risorse non sono mai sufficienti, per questo dico: se fosse stata introdotta dal Governo la novità dei costi standard, avremmo avuto molte risorse in più». Più volte, infatti, il governatore ha sottolineato che se il Governo Renzi avesse mantenuto gli impegni presi su questo tema, per la Regione Lombardia ci sarebbero stati ben 10 miliardi di euro in più da spendere.

Ciò nonostante, la Giunta lombarda ha lanciato ulteriori misure a sostegno dei cittadini, tra le quali “Nidi Rette zero”, all’interno del progetto del “Reddito di autonomia”: «Per favorire l'occupazione delle madri, stanzieremo 30 milioni di euro, che andranno a integrare le agevolazioni già previste dai Comuni, per aiutare le famiglie con un reddito Isee fino a 20.000 euro - ha spiegato l’assessore regionale al Reddito di autonomia e Inclusione sociale Giulio Gallera - Riteniamo di poter raggiungere in questo modo il 22,5% dei bambini che frequentano i nidi pubblici e privati convenzionati con i Comuni».

Queste le principali novità emerse dalla terza edizione di “Dillo alla Lombardia”, l’incontro del governo regionale con tutti gli stakeholder, durante la quale Maroni ha risposto alle domande del direttore di Panorama Giorgio Mulè, tirando le somme dei Tavoli tematici guidati dai vari assessori, che il presidente ha ringraziato per il lavoro svolto, e affrontando tutti i temi “caldi” del presente e del futuro della Lombardia: economia, welfare, lavoro, mobilità, Macroregione Alpina.

Il rilancio del “Reddito di autonomia” prevede anche altri strumenti. Il “Bonus Famiglia”, per sostenere la gravidanza e i primi mesi di vita del bambino di quelle donne che vivono in famiglie che hanno difficoltà economiche, e al contributo “primi mesi” potranno accedere anche le famiglie che hanno adottato dei bambini. Il “Progetto di inserimento lavorativo” (Pil), rafforzato grazie all'intervento di un pool di centri per l'impiego e di centri di formazione, affinché possano accompagnare le persone in un percorso che non sia solo di formazione lavorativa, ma anche di sostegno sociale e psicologico. Il “Bonus Casa”, per cui saranno stanziati 7,4 milioni di euro per le famiglie in affitto colpite, nel 2015, da eventi che hanno determinato una riduzione della capacità reddituale e rischio di perdita della casa. E per anziani e disabili saranno stanziati 9,6 milioni di euro per i “Voucher di autonomia”, con i quali saranno aiutati, con un contributo di 400 euro al mese per 12 mesi, gli anziani over 75 e i disabili.

Su questi temi si innesta la polemica relativa al requisito della residenza, a cui risponde il presidente Maroni: «Capisco sia una decisione che può suscitare qualche critica, ma abbiamo visto dai dati precedenti che abbassarlo a 2 anni significava che l'85-90% dei richiedenti erano cittadini extracomunitari, che hanno tutto il diritto di venire qui, rispettando le nostre regole, ma per me prima vengono i Lombardi, per cui abbiamo alzato da 2 a 5 anni il requisito relativo alla residenza, che non significa escludere gli altri, ma dare la precedenza ai nostri cittadini».

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Autore:ces

Pubblicato il: 01 Aprile 2016

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