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Cristiani perseguitati, «Rompiamo il silenzio!» La spesa regionalizzata dello Stato - 2014 Finanze Il Ministero presenta i dati 2014 sulle spese sostenute da Roma «Le istituzioni si impegnino nella causa, l’opinione pubblica é distratta» ha detto incontrando monsignor Coutts, vescovo di Karachi

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«Nel momento in cui i principi cristiani o addirittura la libertà di culto nel mondo vengono calpestati, con 150 milioni di cristiani perseguitati, dobbiamo rompere il silenzio su questo dramma che Papa Francesco ha definito un genocidio, mentre il gran rabbino di Francia ha parlato di “nuovi ebrei”».

L’invito a riflettere su questa tragedia di cui poco si parla e si scrive viene da Cristina Cappellini, assessore regionale alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia che ha ricevuto a Palazzo Lombardia monsignor Joseph Coutts, arcivescovo di Karachi e presidente della Conferenza episcopale pachistana, nella sua unica tappa istituzionale in Lombardia.

L’incontro è stato organizzato in occasione del quinto anniversario dell'assassinio del ministro pachistano per le minoranze e paladino dei cristiani perseguitati, Shahbaz Bhatti.

Dal novembre 2013 al 31 ottobre 2014 la Caritas ha calcolato che i cristiani uccisi per ragioni strettamente legate alla loro fede siano stati quasi cinquemila.

«Vogliamo vincere l'indifferenza - ha detto l'assessore Cappellini - le istituzioni devono farsi promotrici dei veri valori e rompere un silenzio che sta diventando sempre più pesante e ingombrante. Regione Lombardia è da anni in prima fila sostenendo queste iniziative e anche di recente ci ha messo la faccia, con dibattiti, convegni e altri eventi che spesso fanno discutere ma che servono a promuovere cause nobili e a difendere i valori fondanti delle nostre comunità».

L’assessore ha voluto ricordare che «questi incontri non sono estemporanei ma si collocano in un solco che abbiamo voluto tracciare in questi primi tre anni di mandato di Regione Lombardia».

«In questi ultimi due anni Regione Lombardia ha partecipato a una serie di iniziative - ha spiegato Cappellini - a volte da protagonista e a volte come supporto: la mozione approvata all'unanimità nell'autunno del 2014 sulla tutela dei cristiani perseguitati in Iraq, legata alla campagna “Adotta un cristiano di Mosul”, l’azione a tutela delle minoranze linguistiche e religiose in Ucraina, la partecipazione a convegni come “Sperando oltre ogni speranza” sul martirio dei cristiani iracheni al teatro Dal Verme con il Centro Culturale di Milano, il periodico “Tempi” e la diocesi di Milano».

«Nella Primavera 2015 - ha aggiunto l’assessore - ho partecipato per conto della Regione al convegno “Perseguiteranno anche voi”, promosso da Alleanza Cattolica e da Integra Onlus, con riflessioni sul fondamentalismo islamico e sui suoi effetti sulle nostre comunità. Fu in quella occasione che incontrai Paul Bhatti, il fratello di Shahbaz Bhatti, che partecipò anche alla veglia in Piazza Città di Lombardia il 2 maggio dello scorso anno». Per l'occasione l'assessore Cappellini ricevette un messaggio di sostegno da Sua Santità, Papa Francesco.

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Autore:ces

Pubblicato il: 18 Marzo 2016

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