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MILANO

Il 2015 ha chiuso con segnali positivi L’analisi congiunturale dell’industria manifatturiera lombarda

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L’economia lombarda chiude il 2015 con segnali complessivamente positivi e in accelerazione nel quarto trimestre, tranne che per la domanda estera. La produzione è cresciuta dell’1,5% (media annua) per l’industria e dell’1,3% per l’artigianato. Gli ordini hanno segnato un +1% dall’interno e +2,8% dall’estero e anche il fatturato è aumentato sensibilmente (+3,3%). In ripresa anche i livelli occupazionali ma con un leggero aumento del ricorso alla cassa integrazione. L’unico segnale negativo proviene dagli ordini esteri, con una contrazione dello 0,3% rispetto al trimestre precedente. Anche le aspettative sono in rallentamento, ma ancora gli ottimisti superano i pessimisti.

«Il trimestre di chiusura del 2015 è stato, per l’economia lombarda, il trimestre della ritrovata solidità», ha commentato il presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria Lombardia, Federico Ghidini (nella foto). Dall’analisi congiunturale svolta da Unioncamere e Confindustria regionali, in collaborazione con Confartigianato, CNA, Casartigiani e CLAAI, emerge infatti un quadro positivo nel suo complesso. Nel quarto trimestre dell’anno scorso si registra un accelerazione della produzione industriale, con variazioni congiunturale (+0,5%) e tendenziale (+1,9%) entrambe positive. La variazione media del 2015 arriva così al +1,5%, in linea con il risultato complessivo dello scorso anno. Anche per le aziende artigiane manifatturiere si registra un accelerazione della produzione, con la variazione tendenziale al +2,7% e la variazione congiunturale al +1%. In questo caso il risultato medio annuo del 2015 (+1,3%) è meno intenso ma significativamente superiore al risultato dello scorso anno. A conferma, poi, di quanto il manifatturiero sia trainante per l’intera economia lombarda e nazionale, l’indice del settore manifatturiero si consolida al 98,9, sempre più vicino ai livelli europei (101,5) e di molto superiore all’indice italiano (82,5). Positivo anche il saldo occupazionale con un aumento sia congiunturale (+0,4%) che tendenziale (+1,1%) che evidenzia, per la Lombardia, un perfetto ricambio occupazionale mentre non desta preoccupazione la lieve crescita della CIG in quanto nella quasi totalità legato alla cassa integrazione straordinaria.

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Autore:ces

Pubblicato il: 19 Febbraio 2016

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