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Il futuro del dopo Expo sta prendendo forma: è stato presentato mercoledì 24 febbraio al Piccolo Teatro di Milano “Human Technopole, Italia 2040”, il progetto per il nuovo polo di ricerca che sorgerà nell’area che per sei mesi ha ospitato l’Esposizione universale 2015, alla presenza del premier Matteo Renzi e del ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina.

L'Istituto Italiano di Tecnologia, insieme al Politecnico di Milano, l'Università degli Studi di Milano e l'Università degli Studi Milano Bicocca, in collaborazione con gli istituti di ricerca clinica e ospedaliera di Milano, la Fondazione Edmund Mach di Trento, la Fondazione ISI di Torino, il Cineca di Bologna e il Crea, hanno completato il progetto scientifico che promuove un approccio multidisciplinare e integrato sul tema della salute e dell'invecchiamento. Medicina, big data, nanotecnologie e nutrizione le parole chiave per creare una nuova conoscenza scientifica e nuove tecnologie. L'obiettivo è rendere l'Italia uno dei Paesi leader mondiale nell'ambito delle tecnologie umane e della long life.

«A tre mesi di distanza ci ritroviamo qui dove, dopo Expo, lanciammo l'idea di un grande progetto per il post Esposizione universale: Italia 2040 - ha affermato il ministro Martina - Un lavoro strepitoso che siamo riusciti a realizzare insieme, un grande investimento su tecnologie, sapere e innovazione. Un gran lavoro di squadra che vede in campo Governo, Regione, Comune, IIT e le università di Milano oltre ad altri soggetti coinvolti da protagonisti in questa grande sfida. Vogliamo collocare l'Italia tra i Paesi leader nella frontiera delle scienze per la vita. Qui c'è il carico dell'eredità di Expo». «Adesso posso dire che sono molto soddisfatto di questo progetto, perché le università milanesi e gli istituti di ricerca lombardi sono stati coinvolti», ha commentato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, che ha sottolineato come quello odierno sia «solo il primo passo. Ci sono altre cose da fare: campus universitario e impianti sportivi, ad esempio. Ma il progetto è partito e, ripeto, sono molto soddisfatto».

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Autore:gmc

Pubblicato il: 04 Marzo 2016

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