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MILANO

Piano Juncker, l'Italia fa il pieno per le Pmi In collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea

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Il Piano Juncker piace all'Italia, che si conferma secondo Paese beneficiario in Europa. Ad oggi sono stati finanziati 7 progetti in infrastrutture e innovazione e sono stati firmati 12 accordi per finanziare le piccole e medie imprese italiane. Gli ultimi 2 in ordine di tempo riguardano il Credito Valtellinese (Creval) e la Banca Cassa di Risparmio di Savigliano (Banca Crs), annunciati rispettivamente il 18 e il 21 marzo scorsi.

Entrambi gli accordi riguardano lo strumento InnovFin, ossia sono finanziamenti Ue per l’innovazione delle Pmi tramite il Fondo europeo di Investimento strategico (Feis), nucleo del piano Juncker di investimenti per l’Europa.

Grazie a questo accordo, il Creval e la Banca Crs potranno mettere a disposizione delle imprese innovative finanziamenti per i prossimi due anni garantiti da fondi Ue. Si prevede che il sostegno dell’Ue genererà un portafoglio di prestiti bancari pari a 150 milioni di euro nel caso del Creval e di 30 milioni di euro nel caso della Banca Crs. Con la firma di questi accordi i finanziamenti alle Pmi innovative in Italia arrivano a un totale di 1,7 miliardi di euro.

Il vicepresidente della Commissione europea Jyrki Katainen, responsabile per Crescita e investimenti, ha dichiarato: «È molto incoraggiante vedere così tante banche intermediarie italiane che concludono accordi per fornire alle Pmi prestiti sostenuti dal Feis. Invito caldamente le piccole imprese italiane ad approfittare di questa nuova fonte di finanziamenti».

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Autore:ces

Pubblicato il: 01 Aprile 2016

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