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MILANO

Turismo lombardo, l’anno del rilancio Si punta su percorsi religiosi ed enogastronomia, valorizzando la collaborazione con Piemonte e Liguria

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Il 2016 sarà per la Lombardia l’anno del turismo. Con questo obiettivo la Giunta regionale ha previsto un grande investimento di 60 milioni di euro per rilanciare il comparto, perché, come ha dichiarato il governatore lombardo Roberto Maroni, «la nostra regione è sì famosa per essere un gigante economico, ma siamo anche la prima regione agricola d’Italia e un posto che vanta bellezze uniche al mondo». Maroni ha presentato settimana scorsa a Palazzo Pirelli a Milano, insieme all’assessore regionale allo Sviluppo economico Mauro Parolini e al famoso chef Gualtiero Marchesi, “l’Anno del Turismo Lombardo” e il progetto “Dall'Expo al Giubileo”, con le sue linee di intervento a sostegno del posizionamento e della promozione dell’offerta turistica lombarda.

«All’interno delle iniziative in programma per “l’Anno del Turismo Lombardo” - ha spiegato Parolini - c’è “Da Expo al Giubileo”, il progetto che, attraverso uno stanziamento di 20 milioni, punta alla promozione di tutti gli ambiti più promettenti, ma meno conosciuti della nostra regione come il cicloturismo, il turismo religioso, quello enogastronomico e quello legato alle città d’arte». L’anno del turismo prenderà il via il 29 maggio, giorno, ha ricordato il governatore, «della Festa della Lombardia. Durante questi 360 giorni, si alterneranno tante iniziative importanti, come quelle legate al Giubileo, la riscoperta delle “vie della Fede”, come la via Francigena che non ha nulla da invidiare al famoso cammino di Santiago, o i Sacri Monti. Ma anche i percorsi che scoprono le nostre bontà enogastronomiche, che verranno coordinati dall’abile regia del maestro Marchesi, e ancora i nostri laghi, le città d’arte e tutti i luoghi che meritano di essere valorizzati per far diventare la nostra regione anche una meta di turismo internazionale, più di quanto non lo sia stata fino ad oggi».

Un progetto che si integra ed è in continuità con l’esperienza dell’Esposizione universale 2015 di Milano. «Expo è stata un’occasione utile di collaborazione e coordinamento fra tutte le città lombarde - ha sottolineato il presidente della Regione - Vogliamo proseguire su questa linea anche in materia di turismo. Abbiamo creato un marchio, “in Lombardia”, che serve proprio per dare un coordinamento a tutte le iniziative che verranno portate avanti dai singoli territori, che, da soli, farebbero fatica a esercitare un’attività di promozione adeguata».

«Nel 2015 - ha ricordato l’assessore - è stata varata la nuova legge regionale sul turismo, abbiamo messo a disposizione dei territori, attraverso i Distretti dell’Attrattività, strumenti e finanziamenti per cogliere le opportunità legate a Expo, quest’anno vogliamo consolidare le ottime performance e rilanciare il turismo come asset determinante di sviluppo economico e occupazionale della nostra regione». «Il turismo legato a Expo - ha sottolineato Parolini - ha avuto un aumento a doppia cifra, rispetto all’anno precedente, una prestazione che ha permesso di testare le potenzialità del nostro sistema turistico e che ha trascinato con se altri settori correlati, come il commercio, l’artigianato, la moda e il design».

Un’importanza particolare, ha proseguito il presidente lombardo, verrà data «al collegamento fra Mantova, capitale italiana della cultura 2019, e Matera, capitale europea della Cultura 2019». Con lo stesso intento di superare i confini, proseguono anche collaborazioni istituzionali importanti fra Lombardia, Liguria e Piemonte. «Ci sono già dei progetti avviati che implementeremo», ha fatto sapere Maroni, osservando, che anche dal punto di vista turistico, «il Nord Ovest è un’area omogenea, che può essere valorizzata al meglio, se saprà sfruttare, e ci riusciremo, questo coordinamento fra istituzioni». Sempre nella nuova ottica di macroregione, il 25 gennaio, in Slovenia, ci sarà l’avvio ufficiale di Eusalp, la strategia europea per la Regione Alpina, alla presenza dei ministri degli Esteri dei sette Paesi e dei 48 presidenti delle 48 Regioni che la compongono: «Anche questa sarà una straordinaria occasione per uno sviluppo comune», ha concluso il governatore lombardo.

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Autore:ces

Pubblicato il: 22 Gennaio 2016

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